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Please use this identifier to cite or link to this item: http://hdl.handle.net/10805/1480

Title: Effetto combinato di stress abiotici in specie della macchia medieterranea mediante studi di campo e in condizioni semi-controllate
Authors: fusaro, lina
Tutor: Manes, Fausto
Mereu, Simone
Keywords: interazione tra stress
stress ossidativi
ozono troposferico
spray marino
salinità al suolo
ecosistemi costieri
respirazione fogliare
macchia mediterranea
Issue Date: 28-Feb-2012
Abstract: Gli ecosistemi a macchia nel Bacino del Mediterraneo, costituiscono la vegetazione preferenziale di aree in cui sono presenti condizioni limitanti determinate sia da dinamiche storico-colturali (pascolo, incendi), sia ecologiche (scarse precipitazioni, suoli poveri di nutrienti). Le specie presenti in tali ecosistemi sviluppano adattamenti fisiologici e strutturali tali da resistere a periodi di stress a cui tali ambienti sono soggetti (stress idrico, alte temperature ed irradianze). Si tratta di ecosistemi che sono distribuiti in aree dove si riscontra la maggiore densità di popolazione e che sono sottoposti anche da stress di origine antropica. Nei prossimi decenni soprattutto le aree costiere saranno al centro d’importanti variazioni nella disponibilità e qualità delle risorse: la diminuzione delle precipitazioni, l’incremento del livello medio del mare, l’avanzamento del cuneo salino, l’intensificarsi degli eventi estremi con conseguente aumento delle deposizioni di spray marino sulla vegetazione e sul suolo, sono tra questi. La popolazione nelle aree costiere è destinata ad aumentare e con essa anche il livello di esposizione della vegetazione ad inquinanti. L’azione fitotossica di quest’ultimi, potrebbe destabilizzare o diminuire l’efficienza con cui le specie presenti fanno fronte agli stress naturali a cui sono adattate. La combinazione di questi scenari fa emergere che per salvaguardare la funzionalità, il naturale accrescimento e mantenimento degli ecosistemi mediterranei a macchia nelle fasce costiere, bisogna comprendere l’effetto che i fattori di stress prospettati, interagendo, possano avere. La regolazione del funzionamento dell’apparato fotosintetico, della fase luminosa e del bilancio tra processi anabolici e catabolici è alla base di molti adattamenti fisiologici e, avendo questi inevitabili conseguenze sulla produttività, anche di adattamenti strutturali. Una questione ancora aperta è quella di determinare se i meccanismi che conferiscono tolleranza alle specie mediterranee costituiscono la base per la resistenza in una condizione di multistress, o se la resilienza che i tratti funzionali tipici di questa tipologia di vegetazione conferisce, possa determinare invece un’incapacità di far fronte al mutamento delle condizioni esterne. Tali riflessioni hanno costituito il background di questa tesi di dottorato nella quale un elemento essenziale per sviluppare gli obiettivi sperimentali è stato quello di adottare un approccio integrato che affiancasse esperimenti in condizioni controllate, in cui testare singole ipotesi sperimentali, ad un lavoro in condizioni naturali, in cui approfondire quanto la variabilità ambientale influisce sui processi funzionali. Gli obiettivi generali di questa tesi di dottorato riguardano lo studio di come le specie sempreverdi mediterranee rispondono all’interazione tra stress di natura ossidativa, ponendo attenzione al ruolo che il funzionamento dell’apparato fotosintetico ha nel modulare i meccanismi di risposta e come il bilancio tra processi anabolici e catabolici cambia in funzione dei diversi stress ossidativi.
URI: http://hdl.handle.net/10805/1480
Research interests: Gli interessi di ricerca portati avanti riguardano lo studio dell’effetto che stress abiotici di origine naturale (stress idrico, stress da alta temperatura) ed antropico (ozono troposferico, salinità al suolo) hanno sulla funzionalità di specie di interesse forestale ed agrario; Studio dei meccanismi di azione e degli effetti dell’interazione che stress naturali ed antropici hanno sui processi anabolici (fotosintesi) e catabollici (respirazione fogliare) e sulla funzionalità dei fotosistemi in ecosistemi naturali ed antropici in una prospettiva di cambiamenti globali; Stato di funzionalità degli ecosistemi costieri a macchia mediterranea: effetto di stress abiotici naturali ed antropici sulla vegetazione; Studio della respirazione fogliare al buio: influenza dei fattori ambientali e dello stato fisiologico complessivo della pianta, sul trend stagionale e sui processi di acclimatazione; Studio del ruolo della vegetazione nel miglioramento della qualità dell’aria in ambito urbano e rurale (capacità di rimozione degli inquinanti, effetto sul microclima); Sviluppo di nuovi approcci per il miglioramento delle tecniche di Biomonitoraggio della qualità dell’aria in area mediterranea.
Skills short description: Conoscenza del funzionamento e padronanza nell’utilizzo di apparecchiature usate in ambito ecofisiologico Buona conoscenza dei sistemi per la misura della concentrazione di inquinanti atmosferici (analizzatori DASIBI e 2B Technologies) e dei sistemi analogico-digitali di acquisizione e campionamento del segnale. Conoscenza delle tecniche di laboratorio per la preparazione di campioni per l’analisi in cromatografia ionica. Esperienza nell’uso delle tecniche di microscopia elettronica. Capacità di elaborazione di ampi database.
Personal skills keywords: ecologia funzionale
interazione tra stress ossidativi
ecosistemi costieri
respirazione fogliare
Appears in PhD:SCIENZE ECOLOGICHE

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