PADIS

Pubblicazioni Aperte DIgitali Sapienza > Medicina sperimentale > SCIENZE ENDOCRINOLOGICHE, METABOLICHE ED ANDROLOGICHE >

Please use this identifier to cite or link to this item: http://hdl.handle.net/10805/1491

Title: IL SISTEMA DELLE AURORA CHINASI NEI CARCINOMI DIFFERENZIATI DELLA TIROIDE
Authors: CALVANESE, ANNA
Tutor: D'ARMIENTO, MASSIMINO
Issue Date: 2-Apr-2012
URI: http://hdl.handle.net/10805/1491
Research interests: thyroid cancer
Appears in PhD:SCIENZE ENDOCRINOLOGICHE, METABOLICHE ED ANDROLOGICHE

Files in This Item:

File Description SizeFormat
TESI_DOTTORATO.pdfLo studio ha valutato l’espressione delle chinasi Aurora-A -B e -C nei tireociti umani normali e trasformati, analizzando l’espressione di tutte e tre le chinasi e se vi fossero cambiamenti nella loro espressione, associati a fenomeni di trasformazione maligna. Si è utilizzata una linea di tireociti umani normali (HTU5) e diverse linee cellulari tumorali derivanti da adenoma follicolare (HTU-42), carcinoma follicolare (FTC-133), carcinoma papillare (B-CPAP) e carcinoma anaplastico (8305C). L’analisi del ciclo cellulare è stata eseguita su tutte le linee cellulari ed è stata individuata la percentuale di cellule nelle diverse fasi del ciclo cellulare. Inizialmente su queste cellule è stata valutata l’espressione degli m-RNA delle chinasi Aurora attraverso l’analisi di real-time PCR. Tutte e tre le chinasi risultavano espresse nei tireociti normali; nessuna appariva modificata nelle linee derivanti da adenoma. Un aumento dei livelli di mRNA delle Aurora A e B si è riscontrato in tutte le linee cellulari derivanti da carcinomi ovvero FTC-133, B-CPAP e 8305-C; l’mRNA dell’Aurora C non mostrava variazioni significative in nessuna linea tumorale rispetto ai tireociti normali. L’analisi di Western Blot ha mostrato che vi è un aumento statisticamente significativo dei livelli di proteine di tutte e tre le chinasi in tutti i carcinomi ma non nella linea benigna. Successivamente sono stati valutati gli effetti del siero sulla proliferazione dei tireociti umani normali e sull’espressione delle chinasi Aurora. Al fine di stimare se l’espressione delle chinasi Aurora sia regolata o meno dal ciclo cellulare, le cellule HTU5 sono state poste in coltura con una concentrazione di siero normale o ridotta (0,3%). Coltivando le cellule in terreno a bassa concentrazione di siero per 4 giorni, la quota di cellule in fase S+G2/M, indicativa della proliferazione cellulare, è stata ridotta del 48,5±2,7% all’11,8±2,4% (p<0,01). Le cellule sono quindi state esposte ad un terreno di coltura fresco contenente 5% di siero per 24 h; questo ha aumentato il numero di cellule proliferanti del 36,3±6,9% (p<0,005). L’espressione delle chinasi Aurora-A, -B e -C, sia a livello di proteina che di mRNA, è stata analizzata prima, durante e 24 ore dopo la deprivazione dal siero. La coltura in basso siero per 4 giorni induceva un decremento dei livelli di mRNA sia per l’Aurora-A (70%) che per l’Aurora-B (60%). Come previsto, l’aggiunta di siero al terreno di coltura riportava entrambi gli mRNA a livelli comparabili alle cellule di controllo; al contrario non sono stati osservati cambiamenti nell’mRNA dell’Aurora-C. L’analisi western blot ha dimostrato una concomitante diminuzione dei livelli di proteina sia per l’Aurora-A che per l’Aurora-B in seguito alla deprivazione di siero. Tuttavia anche il livello dell’Aurora-C segue un andamento analogo. Analogamente a quanto osservato per l’mRNA, i livelli proteici delle tre chinasi erano ripristinati dall’aggiunta di terreno fresco contenente il 5% di FSB. Gli esperimenti effettuati nel presente studio hanno dimostrato che i tireociti umani normali esprimono tutti e tre i membri della famiglia delle chinasi Aurora e che tale espressione è dipendente dal ciclo cellulare. Inoltre, le chinasi Aurora risultano overespresse sia nelle linee cellulari che nei tessuti derivanti da carcinomi tiroidei, tra cui i carcinomi differenziati della tiroide. È stato infine dimostrato che tali variazioni per le Aurora-A e –B sono regolate a livello trascrizionale, mentre meccanismi post-trascrizionali sono responsabili delle variazioni di espressione dell’Aurora-C. Questi risultati suggeriscono che le chinasi Aurora hanno un ruolo rilevante nella patogenesi dei carcinomi tiroidei. Infine, l’iperespressione delle chinasi Aurora nei tumori della tiroide potrebbe avere anche importanti implicazioni a livello terapeutico. Negli ultimi anni sono stati identificati degli inibitori di questi enzimi che potrebbero aprire un nuovo scenario nella terapia oncologica, specialmente contro quei tumori che non rispondono efficacemente agli agenti antimitotici attualmente in uso, come il carcinoma tiroideo anaplastico. 1.57 MBAdobe PDF

File del Curriculum Vitae:

CurriculumVitae.doc 28 kBMicrosoft Word


This item is protected by original copyright

Recommend this item

Items in PADIS are protected by copyright, with all rights reserved, unless otherwise indicated.

 

Valid XHTML 1.0! DSpace Software Copyright © 2002-2010  Duraspace - Feedback Sviluppo e manutenzione a cura del CINECA