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Please use this identifier to cite or link to this item: http://hdl.handle.net/10805/1684

Title: SHANGHAI PUDONG - A MISSED OPPORTUNITY FOR METROPOLITAN CHINA
Other Titles: SHANGHAI PUDONG - UNA OPPORTUNITA MANCATA DI CINA DELLE METROPOLI
Authors: ZHAI, HAILIN
Tutor: GARAU, PIETRO
Keywords: SHANGHAI PUDONG
METROPOLITAN CHINA
METROPOLI CINESE
URBAN AESTHETICS
ESTETICA URBANA
Issue Date: 26-Oct-2012
Abstract: The development of the Pudong New District in Shanghai has missed the opportunity to introduce an innovative and inspirational urban model for cities around the world. This study investigates the aesthetic and influential role of Pudong as an urban environment and as a global model for new metropolitan China. The Pudong New District in Shanghai was conceived to be an excellent model for Chinese city planning, and has served as influence to many other Chinese cities. It directly corresponds with successful urban development criterion defined by Chinese authorities and is also located within one of the most populated and developed cities in mainland China. Located along the east side of the Huangpu River, Pudong covers a territory area of 1210 square kilometers(almost 1/5 of the total municipality area of Shanghai), with a population of 5 millions(2010), and its gross domestic product amounts to an estimated 53.98 billion US dollars, ranking the 72nd in the world if regarded as a country. However, despite extensive planning and promotion by the government, the actual urban growth of Pudong resulted in a disagreeable, or failed, urban environment. The study of Pudong is able to capture how the contemporary Chinese city is configured, constructed, and realized because it parallels the progression of Chinese urbanization policy. The transformation of Pudong, from docks and farmlands into a vibrant metropolis since the late 1980s, serves as one of the best examples of the large-scale urbanization process in China and of Chinese government achievements. Although building a modern urban China was part of Pudong’s original vision, its design relied heavily on conventional urban models borrowed from the West. Little consideration was given to the aesthetic presence of urban space, the Chinese tradition, or to the vernacular architecture in the design plan. Due to the lack in experience constructing modern cities and to different values regarding the importance of design, urban management largely substituted urban design in Pudong. For example, urban design criteria were established based on economists with quantitative parameters, rather than by designers with qualitative parameters. The changes in Pudong started with the reform of the existing economic system. The replacement of a controlled-economy by a market-based economy led to essential transformations. However, the positive economic changes weakly addressed the transformation of the environment and failed to incorporate tradition and vernacular aesthetics into the urban design. The success of Pudong appears more in the financial statistics than in the condition of urban living. It is evident in observing the district today that the beauty, or the experience of living in the environment, was not regarded as fundamental in its design. This absence of aesthetic, or qualitative parameters, is directly responsible for the production of unpleasant spaces and of out-of-context, disproportionate buildings. The lack of the aesthetic, or experiential, consideration created an environment that cannot meet people’s requirement for beautiful urban surroundings. As a conclusion, the district of Pudong missed in the opportunity to build an essential, successful urban model for new urban China. Up to the moment of this research, China continues to experience rapid economic and urban growth without any sign of interruption; thus the study of Pudong will prove its essential value in preventing failures and leading to improvements in future Chinese urban developments. Oggi possiamo affermare che lo sviluppo del settore di Pudong a Shanghai ha perso l'opportunità di introdurre un modello urbano innovativo e ispirante per tutte le altre città globali. Questa ricerca indaga il ruolo estetico e influente di Pudong, come ambiente urbano e come modello globale per la metropoli cinese contemporanea. Il quartiere Pudong di Shanghai è stato concepito per essere un modello di pianificazione per la metropoli cinese, ed ha avuto certamente influenza sulla pianificazione di molte altre città cinesi, considerando anche la sua collocazione, sul fiume Huangpu, esattamente di fronte al quartiere storico (e storicamente più internazionale) del Bund di Shanghai, metropoli tra le più popolate e sviluppate della Cina continentale. Esso corrisponde in modo esatto e diretto al criterio di uno sviluppo urbano di successo, definito dalle autorità cinesi. Situato dunque lungo il lato est del fiume Huangpu, Pudong si sviluppa su una superficie territoriale di 1210 chilometri quadrati (quasi 1/5 della municipalità di Shanghai), con una popolazione dichiarata di 5 milioni di abitanti (2010) e un prodotto interno lordo stimato di 53,98 miliardi di Dollari USA, si posiziona al 72° posto nel mondo, se considerato come regione urbana. Tuttavia, nonostante l’ampia, articolata pianificazione e la forte promozione da parte del governo, la crescita urbana effettiva di Pudong ha prodotto un ambiente urbano poco vitale, poco gradevole, poco integrato e, in definitiva, fallito. L’osservazione di Pudong permette, a nostro avviso, di cogliere come la città contemporanea cinese sia configurata, costruita e realizzata, considerando l’andamento parallelo, e a tratti coincidente, della crescita di questo business district globale e la progressione delle politiche di urbanizzazione in Cina. La trasformazione di Pudong, dai pontili fluviali e dalle coltivazioni originarie alla metropoli vibrante ed ambiziosa dalla fine degli anni ottanta, costituisce un caso studio privilegiato per analizzare l’esteso processo di urbanizzazione in Cina e i risultati di pianificazione conseguiti dal governo cinese. Anche se alla base della visione iniziale del planning di Pudong vi è l’idea della costruzione della metropoli cinese contemporanea, il suo design è ancora solidamente appoggiato su modelli urbani convenzionali occidentali. Poca considerazione viene data all’immagine della città, alla tradizione cinese o, eventualmente, all'architettura vernacolare a cui ispirare il piano di design. A causa di una innegabile lacuna nell’esperienza della costruzione della città moderna e post moderna e dei diversi pesi attribuiti al plus valore del design urbano, possiamo affermare che nella costruzione di Pudong la gestione urbana ha in gran parte sostituito la progettazione urbana. Ad esempio, i criteri di progettazione urbana sono stati stabiliti su basi economiche di parametri quantitativi, piuttosto che da designer, sulla base di un equilibrio tra parametri quantitativi e parametri qualitativi. La fase di transizione di Pudong inizia con la riforma del sistema economico esistente, attraverso la quale l’economia controllata è sostituita dall’economia basata sul mercato. Tuttavia, a causa della dimensione e della rapidità dei primi effetti positivi delle riforme economiche, si è affrontata la trasformazione dell'habitat come fattore di sviluppo secondario, e non si è riusciti ad integrare sin dalle fasi iniziali del nuovo sviluppo globale le strutture e le estetiche tradizionali nella concezione dello spazio abitato. Il successo di Pudong appare più nelle statistiche finanziarie che nelle condizioni reali della vita urbana. E’ oggi evidente, nell'osservazione di questo settore urbano, che la bellezza o l'esperienza dell’appropriazione personale dell’ambiente urbano non siano considerate tra gli aspetti fondanti del suo design. Questa assenza di parametri estetici, o qualitativi, è direttamente collegata alla produzione massiccia di spazi urbani sgradevoli e, in sostanza, sbagliati in termini di vitalità, di contestualizzazione e di interscalarità. La mancanza di un lavoro sistematico sulla definizione ed applicazione di nuovi parametri utili a controllare l’estetica e l’esperienza della città contemporanea ha prodotto un ambiente che oggi ancora non soddisfa la domanda, reale, spesso implicita e assai diffusa, di un ambiente urbano che sia bello da vivere. In conclusione, il settore urbano di Pudong ha perso la sua occasione di costruire innovazione attraverso un modello urbano di successo per la nuova metropoli globale della Cina contemporanea. Fino al momento iniziale di questa ricerca, la Cina contemporanea sperimenta una crescita economica e urbana senza confronti, che sembra non mostrare alcun segno di interruzione o cedimento. Di qui, l’attualità di uno studio su Pudong, che pensiamo possa contribuire a prevenire i danni territoriali e sociali qui considerati e, nel contempo, possa costruire profondità e visione per lo sviluppo urbano cinese futuro.
URI: http://hdl.handle.net/10805/1684
Research interests: urban aesthetics/estetica urbana, China studies/studio de la cina, cities/citta'
Personal skills keywords: architetto
urbanistica
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