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Title: STUDIO DELL’IMMUNOFENOTIPO NELLE EMOPATIE: IDENTIFICAZIONE DI TARGETS FENOTIPICI COME POTENZIALI BERSAGLI TERAPEUTICI
Authors: RAPONI, SARA
Tutor: GUARINI, ANNA
Issue Date: 17-Jul-2012
Abstract: Ad oggi, le ragioni dell’importanza dalla caratterizzazione immunofenotipica nel contesto delle patologie onco-ematologiche, risiedono principalmente nel ruolo sempre crescente che essa svolge non solo nella diagnosi e classificazione delle emopatie ma soprattutto nella identificazione, al loro interno, di sottogruppi caratterizzati da prognosi e risposta alla terapia differenti, con la possibilità di individuare importanti bersagli biologici, targets di approcci terapeutici sempre più personalizzati (target therapy). In particolare, la valutazione fenotipica dell’espressione di particolari antigeni sulla superficie cellulare, unitamente alla quantizzazione ed allo studio della modulazione della loro intensità di espressione, oltre che permettere la definizione di fasi distinte del processo differenziativo cellulare, sottolinea l’importanza dell’indagine citofluorimetrica nella identificazione di caratteristiche fenotipiche specifiche che potrebbero indirizzare verso trattamenti che prevedano, ad esempio, l’utilizzo di specifici anticorpi monoclonali, ormai divenuti di largo impiego nella pratica clinica. Accanto a ciò, lo studio immunofenotipico in ambito ematologico permette di identificare la presenza di proteine con ormai riconosciuto valore prognostico e che rappresentano dei veri e propri parametri biologici sulla base dei quali è possibile effettuare una scelta terapeutica specifica per ciascun paziente. Un esempio è rappresentato dalla possibilità, mediante saggio citofluorimetrico, di determinare la presenza della proteina di fusione Bcr-Abl in lisati di campioni di leucemia acuta, o dalla possibilità di valutare, mediante metodiche di immunocitochimica, un accumulo aberrante della proteina p53 in campioni di pazienti affetti da leucemia linfatica cronica. Ultimo, ma non meno importante aspetto da considerare, è il ruolo che un’ampia e dettagliata caratterizzazione fenotipica in fase diagnostica ricopre nelle fasi di valutazione della malattia minima residua permettendo un accurato monitoraggio dei pazienti affetti da patologie ematologiche mediante metodiche citofluorimetriche.
URI: http://hdl.handle.net/10805/2093
Research interests: 1. Phenotypic characterization of leukemic cells deriving from patients with acute and chronic leukemia. In particular study of the biological differences between adult and children ALL. 2. Methodological study of MRD in acute ALL and CLL cases: agreement, applicability and sensibility of different techniques. 3. Phenotypic characterization of B, T and NK cells deriving from patients with various onco-hematologic disorders, after Allogenic Hematopoietic Stem Cell Transplantation: presence of activation antigens and cytokines production. 4. Flow cytometry identification of bcr-abl fusion protein by Cytometric Bead Assay (CBA). 5. Studies of antigen expression in ALL and Acute Mieloyd Leukemia (AML) cells to evaluate a different expression levels which could be useful for a specific therapeutic use of particular monoclonal antibodies (MoAbs). 6. Study of expression of ligands for NK activationg receptors on adult and pediatric acute lymphoid leukemic (ALL) primary blasts and their functional role in NK cell recognition. 7. Validation of the results obtained from the immunocytochemistry (ICC) detection of the p53 intracellular protein and evaluation of applicability of this method on CLL patients.
Skills short description: Identification of surface and intracellular antigen in hematologic cells by flow cytometry FACSCalibur, FACSCanto I and FACSCanto II (use of calibration, compensation and analysis programs). Cytometric identification of bcr/abl fusion protein in patient with acute leukemia using the cytometri Bead Assay (CBA). Immunocytochemistry of intracellular antigens useful for diagnosis and prognosis of lymphoproliferative disorders. Ficoll density gradient separation, May-Grunwald Giemsa (MGG) stain, Cell Culture, Cell separation by MACS.
Appears in PhD:SCIENZE EMATOLOGICHE

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