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Please use this identifier to cite or link to this item: http://hdl.handle.net/10805/2103

Title: RACCONTARE, RACCONTARSI: PER UN APPROCCIO NARRATIVO-ABITUDINARIO AL PROBLEMA DEL VOCABOLARIO DI BASE
Authors: MASSA, ELEONORA
Tutor: KOESTERS GENSINI, SABINE
BASILE, GRAZIA
Keywords: VOCABOLARIO DI BASE
"SIGNIFICATO DI BASE"
Issue Date: 17-Jun-2013
Abstract: La standardizzazione dei curricula didattico-lessicali per la L2 costituisce un oggetto di longeva discussione. L’approccio al problema viene tradizionalmente affrontato nei termini per cui le parole più frequenti e/o più usate all’interno di corpora testuali rappresentativi “coprono” – ovvero realizzano – attraverso le proprie ripetizioni, la maggior parte dei testi prodotti in un lingua. Questo profilo di supposta regolarità si sfalda tuttavia al confronto con dizionari di frequenza e di uso diversi. Solo un numero davvero esiguo di parole – pari ai primi cinquecento ranghi di una lista – manifesta indici di occorrenza effettivamente elevati e regolari, e dunque una percentuale di copertura testuale estesa; al di sotto invece i valori diminuiscono sensibilmente e tendono ad avvicinarsi, laddove non a sovrapporsi. Oltre una soglia macroscopica, insomma, le parole sembrano avere tutte una medesima, scarsa, probabilità di occorrenza: nel caso specifico, poi, si tratta di quelle parole che servono a produrre “informazione testuale” o, anche, a veicolare contenuti linguistici. È davanti alla centralità non quantitativamente determinabile delle parole di contenuto, allora, che la storia documentata del nucleo lessicale minimo si arresta per lasciare spazio all’altra parte della storia: quella concernente il problema del “significato di base”. Esso verrà argomentato a partire dalle nozioni di "rapporto associativo" e di "campo associativo" proposte da Ferdinand de Saussure e da Charles Bally, le quali appaiono inseparabili dal più globale tentativo di superamento della tradizionale visione nomenclativa del significato linguistico. Ne verranno affrontati i principali filoni di (non)ricezione teorica, nonché la possibilità di un suo recupero alla luce dei recenti approcci esperienzialisti-moderati al significato.
URI: http://hdl.handle.net/10805/2103
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