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Please use this identifier to cite or link to this item: http://hdl.handle.net/10805/2572

Title: La Comunità Motion Bank: La Body Knowledge nella Danza e nella Coreografia
Authors: MONDA, LETIZIA GIOIA
Tutor: Mariti, Luciano
Keywords: La Body Knowledge nella Danza e nella Coreografia
La Comunità Motion Bank
Contrappunto Coreografico
I Principi-che Ritornano tra: William Forsythe; Deborah Hay, Jonathan Burrows e Matteo Fargion;
I Digital Scores
La Coreografia come Oggetto di Confine
Il Movimento Sincronico tra Performer e Performer
William Forsythe: L'Oggetto Coreografico
Issue Date: 23-Jul-2014
Abstract: Adottando il punto di vista “panoramico” dell’evoluzionismo, assumendo che il performer è la metafora per eccellenza dell’essere umano, il progetto di ricerca - dal titolo “La Comunità Motion Bank. La Body Knowledge nella Danza e nella Coreografia” - si è posto l’obiettivo di esaminare e spiegare la Body Knowledge che il performer contemporaneo esperisce attraverso le forme d’arte della danza e della coreografia. Un’indagine pragmatica, portata avanti sul campo, grazie al supporto e all’attività della Comunità Motion Bank, in un dialogo creativo con i performers, i coreografi, gli artisti e gli scienziati coinvolti in questo progetto. Attraverso un approccio metodologico interdisciplinare, e un lavoro di due anni svolto sul campo, lo scopo di tale ricerca è stato quello di analizzare la comunicazione che si realizza a teatro per mezzo della relazione performer-performer durante la performance dal vivo.
Description: La scelta di conseguire un’indagine pragmatica riflette il nodo cruciale che interessa la questione metodologica inerente agli studi teatrali, ossia quello costituito da teoria e pratica. Proprio in relazione a tale questione, ho voluto contestualizzare tale ricerca all’interno di una realtà performativa unica nel suo genere: Motion Bank, l’ultimo progetto interdisciplinare del coreografo William Forsythe, che dal 2010 al 2013 ha provveduto a creare uno spazio d’indagine nella pratica coreutica. Grazie all’utilizzo di nuove tecnologie, e soprattutto grazie all’interdisciplinarità della sua realizzazione, Motion Bank sta fornendo preziosissimi dati che arricchiranno in maniera determinate i termini del sapere teorico-pratico inerenti all’azione performativa dell’essere umano. Il progetto di ricerca, dunque, si è basato sull’utilizzo di studi e metodologie d’analisi, materiale documentaristico e interviste. Per quello che riguarda il lavoro sul campo, mi sono trasferita a Frankfurt am Main nel febbraio 2012 per seguire lo sviluppo dei digital scores e degli eventi teorico-pratici del progetto Motion Bank presso il Frankfurt Lab. Questi eventi sono stati: i Motion Bank Workshops; le Guest Performances; e i Dance Engaging Science Interdisciplinary Research Workshops. Il filo rosso che lega la spiegazione del complesso oggetto di studio è il concetto di Score. L’argomento centrale dell’indagine Motion Bank è lo Score. Come i crittografi cercano di decifrare un codice ignoto, così gli artisti e gli scienziati coinvolti in Motion Bank si sforzano di penetrare il codice usato dall’essere umano per rappresentare metaforicamente attraverso l’arte il mondo esterno. Che cos’è lo Score? Un concetto, una tecnica, uno strumento digitale? Forse è ognuna di queste cose. Lo Score è un algoritmo necessario per leggere la danza dell’essere umano, acquisire informazioni e trasferire queste informazioni per procedere e far evolvere la conoscenza contenuta nella pratica coreutica. Lo Score è: una tecnica coreografica; un linguaggio di movimento; un sistema di scrittura che genera a sua volta una nuova modalità di lettura; la transcodificazione del linguaggio che sorge dal movimento umano nella digitalizzazione di strumenti creati ad hoc per visualizzare la body knowledge del performer; l’incarnazione dell’evoluzione dell’uomo in una bellissima astrazione meta-rappresentativa. Lo score è un cristallo: metafora del dinamismo formante insito nel movimento espressivo. Lo score è il medium nel quale si edifica la tensione strutturante dell’uomo: un sito alternativo per comprendere l’istigazione potenziale del corpo umano e l’organizzazione delle sue azioni residuali. Il primo score che viene analizzato è quello del corpo del performer. Si mette in luce il cambiamento neurofisiologico che subisce il corpo umano durante la formazione in una tecnica coreutica e successivamente nel training fisico. Questa prima parte della tesi ha il fine di spiegare come lo “score estetico” permetta la negoziazione tra mente e corpo, e come questa negoziazione alla fine si risolva in una geometria dell’esperienza. Viene riproposto il concetto Labaniano del pensare-in-movimento, e riletto come azione-nella-percezione, attraverso l’implicazione dell’approccio enattivo alla percezione inaugurato dal filosofo Alva Noë. Si chiarisce, così, che la percezione e la coscienza percettiva dipendono dalle capacità di azione e di pensiero, che: la percezione non è unicamente un processo del cervello, ma una specie di attività abile del corpo nel suo complesso. In questa parte della ricerca si affrontano i temi inerenti: alla percezione e alla propriocezione del performer; il concetto di focusing, di embodiment, di dis-focus, di balance e off-balance. Tale contestualizzazione ha il fine di introdurre e presentare lo studio sul contrappunto coreografico. Con il capitolo dedicato al contrappunto coreografico, si conclude la prima parte della ricerca che propone un’ipotesi circa come sia possibile l’effettiva realizzazione del movimento sincronico tra performer e performer durante la performance dal vivo, e come tale comunicazione sia l’origine e il fondamento dell’evento teatrale. La seconda parte della ricerca si riferisce allo score come strumento di creazione coreo-grafica. È volta ad esporre il modo in cui i coreografi, coinvolti nel progetto Motion Bank - William Forsythe, Deborah Hay; Jonathan Burrows e Matteo Fargion – considerano lo score, quali sono i principi-che-ritornano nei differenti metodi di realizzazione della coreografia contemporanea, e qual è la relazione tra i differenti oggetti sincronici. La terza parte invece è inerente ai Digital Scores. Quest’ultima parte della tesi riflette su diverse domande, come: perché i coreografi contemporanei sono interessati a creare danze virtuali se fino a questo momento il loro obiettivo è stato sempre quello di valorizzare una pratica a flusso? Qual è la conoscenza che oggi vogliamo trasmettere attraverso questi nuovi strumenti digitali? È possibile che elementi immateriali - che prima potevano essere unicamente intuiti sinesteticamente in quel flusso sintetico e compatto che è la performance spettacolare - ora possano essere chiaramente visualizzati tramite l’iper-multi-medialità dei nuovi strumenti digitali (Improvisation Technologies; PieceMaker; SYNC/O, Choreographic Digital Scores)? E infine, perché oggi abbiamo bisogno di trasmettere questa conoscenza? La ricerca si conclude con un excursus documentaristico sulle attività della Comunità Motion Bank esponendo il concetto di coreografia come oggetto di confine secondo l’accezione rintracciata da alcuni studi antropologici e dal leader del progetto Scott deLahunta. Gran parte delle riflessioni e delle terminologie presenti in questa ricerca derivano dal dialogo diretto con coloro che formano la Comunità Motion Bank. In particolare questo dialogo si è svolto con: William Forsythe; Scott deLahunta (leader del progetto); i danzatori della The Forsythe Company, Dana Caspersen, Nicole Peisl, Fabrice Mazliah, Riley Watts, Elizabeth Waterhouse; il Prof. Wolf Singer (Direttore del Max Plank Institute for Brain Research a Frankfurt am Main) per ciò che riguarda gli studi e gli approcci neuro-cognitivi che vengono esposti per spiegare il cambiamento neurofisiologico del performer durante l’educazione e il training in una tecnica coreutica; il filosofo Alva Noë; i coreografi ospiti del progetto Deborah Hay, Jonathan Burrows e Matteo Fargion; il performer della The Forsythe Company e programmatore informativo David Kern; il programmatore informatico Martin Streit; e gli artisti digitali del progetto Florian Jenett e Amin Weber, per quel che riguarda l’analisi e la decodifica dei processi di produzione e archiviazione dei Motion Bank Digital Scores.Di conseguenza, per facilitare la comprensione dei concetti, ho ritenuto opportuno presentare alla fine della tesi le interviste conseguite integralmente in lingua originale, un’iconografia e un glossario.
URI: http://hdl.handle.net/10805/2572
Research interests: Neuroscienze Cognitive; Dance Studies; Performance Studies; Theater Studies; Antropologia; Drammaturgia; Analisi del Comportamento Umano; Analisi e Studio della Comunicazione Umana.
Skills short description: La duplice formazione nel campo artistico (come performer/danzatrice) e accademico (come dottore di ricerca), mi ha consentito di sviluppare diverse abilità intuitive ed analitiche che incrociandosi e impollinandosi a vicenda mi permettono di eccellere nel mio lavoro. Per esempio la memoria fotografica - abilità che ho acquisito per mezzo del training precoce in danza classica - si è rivelata un elemento indispensabile non solo nello studio del materiale di ricerca, ma anche in quelle attività che interessano l'osservazione e l'analisi del comportamento dell'essere umano, del movimento umano (quale canale di comunicazione) nella condizione organizzata che riguarda la performance dal vivo. La negoziazione tra le mie qualità creative e quelle che interessano lo studio e l'analisi del pensiero logico e razionale, mi ha condotto a propendere per quel settore disciplinare, ancora in via di sviluppo, che riguarda l'impollinazione incrociata tra arte e scienza. Ciò mi rende abile nell'individuare i comuni denominatori tra diversi settori disciplinari e procedere nello sviluppare nuove teorie empiriche e pragmatiche che vertono sul contributo di entrambi.
Personal skills keywords: Performer con formazione da danzatrice classica e contemporanea
Intuitività
Creatività
Associazione di Concetti e Contenuti
Memoria Fotografica
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Y2) Interview with Riley Watts.pdfInterview with Riley Watts180.24 kBAdobe PDF
Y1) Interview with Nicole Peisl.pdfInterview with Nicole Peisl299.91 kBAdobe PDF
Y) Appendice.pdfAppendice97.64 kBAdobe PDF
WW) Conclusioni.pdfConclusioni. Motion Bank: Una Finestra Temporale sulla Live Performance 249.69 kBAdobe PDF
W) Capitolo XII.pdfCapitolo XII. La Ricerca della Comunità Motion Bank 293.1 kBAdobe PDF
V) Capitolo XI.pdfCapitolo XI. I Digital Scores di Motion Bank358.61 kBAdobe PDF
U) X Capitolo.pdfCapitolo X. Synchronous Objects 296.7 kBAdobe PDF
T) IX Capitolo.pdfCapitolo IX. Dal Live al Digital Score 520.84 kBAdobe PDF
S) TERZA PARTE.pdfTerza Parte. La Comunità Motion Bank: Dal Live al Digital Score148.37 kBAdobe PDF
R) Capitolo VIII.pdfCapitolo VIII. I Principi-che-Ritornano nelle Poetiche di: William Forsythe, Deborah Hay, Jonathan Burrows & Matteo Fargion 522.03 kBAdobe PDF
Q) Capitolo VII.pdfCapitolo VII. Jonathan Burrows e Matteo Fargion: L’Impollinazione Incrociata delle Due Arti Gemelle 322.43 kBAdobe PDF
Q) Capitolo VII.pdfCapitolo VII. VII. Jonathan Burrows e Matteo Fargion: L’Impollinazione Incrociata delle Due Arti Gemelle 322.43 kBAdobe PDF
P) Capitolo VI.pdfCapitolo VI. Deborah Hay: Il Corpo Cellulare436.16 kBAdobe PDF
O)Capitolo V.pdfCapitolo V. L’Idea Artistica di William Forsythe: L’Oggetto Coreografico421.85 kBAdobe PDF
N) SECONDA PARTE.pdfSeconda Parte. Le Poetiche DI William Forsythe, Deborah Hay, Jonathan Burrows & Matteo Fargion. Lo Score, Il Principio-Che-Ritorna153.48 kBAdobe PDF
M) Capitolo IV.pdfCapitolo IV. IV. Il Movimento Sincronico tra Performer e Performer 379.63 kBAdobe PDF
L)Capitolo III.pdfCapitolo III. L’Educazione nelle Tecniche Coreutiche e il Cambiamento Neurofisiologico del Corpo del Performer 445.39 kBAdobe PDF
I)Capitolo II.pdfCapitolo II. La Body Knowledge nella Danza e nella Coreografia: dall’Unisono al Contrappunto275.23 kBAdobe PDF
H) Capitolo I.pdfCapitolo I. Il Contesto Ideologico della Body Knowledge: Studi sul Movimento – Spazio/ Tempo/ Energia 321.02 kBAdobe PDF
G) PRIMA PARTE.pdfPrima Parte: Lo Score, Un Algoritmo Per Investigare La Body Knowledge153.97 kBAdobe PDF
F)Intro Storica.pdfIntroduzione Storica. Dal Körperkultur a Motion Bank: L’Evoluzione di un Pensiero in Movimento246.94 kBAdobe PDF
E) Introduzione.pdfIntroduzione: Il Corpo del Performer179.9 kBAdobe PDF
D)Prefazione.pdfPrefazione212.35 kBAdobe PDF
C) Indice.pdfIndice344.68 kBAdobe PDF
B) Dediche.pdfDediche126.59 kBAdobe PDF
A)Copertina.pdfCopertina283.27 kBAdobe PDF

File del Curriculum Vitae:

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